L’imperfezione

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In questi mesi di riflessione su me stessa e il mio lavoro ho fatto molte ricerche per poter focalizzare la mia idea di bellezza.
Sono partita da tre domande:
Cos’è per me la bellezza?
Cosa mi fa emozionare?
Cosa mi ispira?
La risposta è stata una sola la natura.
La natura nella sua imperfezione, nelle sue sorprendenti sfumature, nelle macchie di umidità sul terreno, ai colori vivi di muschi nelle pareti, dalle foglie rotte che creano un tappetto, alle trame di un tronco d’albero.

Osservo ciò che mi circonda con occhi nuovi

Ho iniziato a Collezionare immagini che mi fanno vibrare e riguardandole mi sono resa conta di quanto io sia più attratta dalle irregolarità, dall’imperfezione di questi soggetti e mi sono chiesta perché?
Perché sono cose che non ti aspetti, a cui non avevo pensato e che mi sorprendono. Inizia così il mio processo creativo, una sorta di evoluzione che trasforma l’imperfezione in un dettaglio fondamentale per la mia estetica di graphic designer.
Cit.
«L’imperfezione, ha da sempre consentito continue mutazioni di quel meraviglioso quanto mai imperfetto meccanismo che è il cervello dell’uomo. Ritengo che l’imperfezione sia più consona alla natura umana che non la perfezione.» L’imperfezione è dunque una componente fondamentale dell’evoluzione.” Rita Levi-Montalcini

Consiglio del giorno

“Tutto può essere un punto di partenza. Parti da dove ti trovi”
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